
E sì, Ragazza Normale, hai scelto di vivere a km di distanza dalla mamma e ora la paghi. Perché la mamma è la mamma soprattutto quando sei malata. Quando hai il muso verde come la bimba dell’Esorcista, il tuo alito allontanerebbe persino Madre Teresa di Calcutta, i tuoi lamenti fanno un baffo ai sofferenti dell’Inferno dantesco. Insomma fai schifo e non sai come comportarti. Sì, bene o male sai che devi mangiare in bianco e assumere vitamine. Ma si sa, quello che ti fa guarire sono le coccole della mamma, gli acquisti inutili che riesci a farle fare quando sei sul letto di morte: le zigulì, il corriere dei piccoli, il pigiama con gli orsacchiotti che hai sempre desiderato. Insomma io senza mamma non mi sono mai ammalata e ora sono costretta a inventarmi un metodo per guarire da sola. In più non posso guardare schifezze televisive con la giustificazione che “la testa mi scoppia non ce la faccio a leggere” dal momento che la mia televisione non riesce a captare alla perfezione neanche un canale. Rimpiango i giorni in cui aspettavo di ammalarmi per guardare cartoni animati a gò gò e ricevere attenzioni speciali. Adesso invece mi imbottisco di medicine e mi arrendo alle vitamine in compressa. È dura diventare grandi.
















